
Nelle nostre zone, come per il fenomeno delle zanzare, sta prendendo sempre più importanza un altro effetto di disequilibrio ambientale: la proliferazione della pianta denominata volgarmente Ambrosia.
L’Ambrosia non è originaria dei nostri tenitori, è stata importata, attraverso l'aumento dei trasporti aerei dal Nord America, nell'Italia settentrionale, e i luoghi da cui è partita l'infestazione sono state le aree limitrofe agli aeroporti (Malpensa, Linate, Orto al Serio). Da queste aree l'infestazione si sta espandendo sempre più velocemente, grazie alla capacità del seme della pianta di essere trasportato dal vento, in tutte le aree di pianura della nostra regione.
Il fatto importante è che il polline di questa pianta è causa di manifestazioni allergiche che incidono fortemente sulla qualità dì vita di molti cittadini, e sembra addirittura che l'aumento dell'anidride carbonica nell'aria, altra causa di malessere e una delle maggiori componenti d'inquinamento, ne favorisca l'aumento della produzione di polline.
La necessità prioritaria è che tutti debbono sfalciare, e così come per la lotta alle zanzare, il fenomeno non deve essere ritenuto obbligo solo degli enti pubblici anche perché l’ambrosia non riconosce le aree pubbliche da quelle private!!!!!
E in quest'ottica, la Regione Lombardia, fin dal 1999, obbliga tutti, enti pubblici ed enti privati, alla lotta contro questa pianta: non solo le aree verdi pubbliche non mantenute (anche quelle della Provincia, Fnm, Atm, presenti massicciamente con le loro infrastrutture sul nostro territorio), ma anche le aree industriali dimesse, le aree di cantiere, i campi non coltivati, le aree verdi private non mantenute, sono focolai di proliferazione. L'opera di contrasto quindi, deve basarsi sulla condivisione ed il coordinamento delle azioni di lotta tra enti pubblici e privati cittadini.
Certo anche una politica che aumenti sistemi di trasporto non inquinanti, che migliori i sistemi di riscaldamento e raffreddamento degli edifici può contribuire a lenire il problema. Ma intanto il problema c’è, e i cittadini possono collaborare con gli uffici pubblici, individuando ed indicando sia le aree pubbliche sia quelle private ancora non conosciute, dove l'infestazione avviene per creare un’azione di contrasto diretto a questo fenomeno che con metodi rapidi, incisivi e coordinati.
E dalla sensibilità e dalla coscienza di tutti, dipenderà, come al solito, il benessere ed uno stile di vita migliore per tutti.

Ogni anno l'Assessorato all'Ambiente del Comune, in collaborazione con il Dipartimento di Prevenzione dell' A.S.L. 1 pubblica un'ordinanza riguardante gli interventi necessari al fine di contenere i fenomeni allergizzanti dovuti all'Ambrosia.
In questa si informa che tutti i proprietari di terreni coltivati e/o incolti, aree verdi e giardini, cantieri, nonché i titolari di banchine stradali,
argini dei canali, massicciate ferroviarie, fossi e gli amministratori degli stabili con annesse aree pertinenziali sono tenuti a:
- eliminare le piante di ambrosia;
- provvedere alla pulizia e sgombero di rifiuti delle aree che ne fossero occupate conferendoli, compreso il verde sfalciato, presso la piattaforma di via Parma
- Martedì, Giovedi e Sabato: dalle 8.30alle 12.30 e dalle 14.30 alle16.30
- Lunedi e Venerdi: dalle 8.30 alle12.30 e dalle 14.30 alle18.00
- Mercoledi CHIUSO
Si ricorda che la fioritura dell'ambrosia può essere eliminata efficacemente tramite tagli periodici, in particolare:
- I° sfalcio, terza decade di giugno;
- II° salcio, terza decade di luglio;
- III° sfalcio, seconda decade di agosto;
- IV° sfalcio, prima decade di settembre.
Queste disposizioni sono regolamentate dalle ordinanze Regionale n. 25522/99 e Comunale emessa ogni anno.
Il comune può diffidare e deve sanzionare, con un importo pari da Euro 25,00 a 500,00, eventuali inadempienti.
INFO:
- Verde Pubblico, tel. 02.91004.474
- Ecologia, tel. 02.91004.300