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Enzo
Jannacci nasce a Milano il 3 giugno 1935.
Laureato in Medicina allUniversità
degli studi di Milano, è specializzato
in chirurgia generale.
Diplomandosi in pianoforte, nelle prime canzoni
con Gaber (Benzina e cerini, Il cane e
la stella, Zitto prego) dimostra un notevole senso
dellumorismo; nelle composizioni firmate
assieme a Dario Fo (Ho visto un re, LArmando,
Il primo furto non si scorda mai, Veronica) sono
già in evidenza le sue predilezioni per
la povera gente, i vinti, assieme ad una vena
di sarcastico sberleffo al potere.
Conosciuto negli ambienti più colti e raffinati,
Jannacci ottiene una vasta popolarità con
la celebre Vengo anchio, no tu no (1969),
destinata a divenire una sorta di tormentone nazionale:
lalbum che ne prende il titolo contiene
pure la stralunata Mexico e nuvole di Paolo Conte
ed una Pedro Pedreiro a ritmo di samba, scritta
insieme a Chico Buarque de Hollanda.
Gli anni a venire sono a corrente alternata, e
nel 1989 partecipa per la prima volta al
Festival di Sanremo con Se me lo dicevi prima,
ci torna un biennio dopo con La fotografia e nel
94 con I soliti accordi, in coppia con Paolo
Rossi.
Ripropone
spesso i vecchi pezzi, anche dal vivo: con successo
ed un pò di rammarico, giacché la
proposta di nuovi brani viene spesso accolta da
dinieghi. Sotto legida delletichetta
Ala Bianca, ha fortunatamente conosciuto un completo
rilancio con lalbum Come gli aeroplani (2001),
confermato in pieno dal successivo Un uomo a metà
(2003).
Pianoforte e voce: Enzo
JANNACCI
Fisarmonica e tastiere: Paolo JANNACCI
Tromba e flicorno: Marco BRIOSCHI
Contrabbasso: Riccardo FIORAVANTI
Batteria: Max FURIAN
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