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FOTO GALLERY
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| - Giugno 2004 - Corpo e Scena- |
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Antonio Cornacchione, Diego Parassole,
Alberto Patrucco, Luca Donato e Renato Trinca -
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Ogni anno, durante le conferenze stampa che presentano la stagione di Zelig, qualche giornalista la domanda la pone.
Quasi sempre, metodica come un'influenza invernale, la domanda è: “Perché nel cabaret c'è così poca satira?”
Ci sono almeno due buone ragioni: (a) perché è più difficile immaginare uno spettacolo che cambia con la velocità con cui cambia il mondo; (b) perché la satira è il genere apparentemente più semplice, ma è anche quello su cui è più facile essere banali
Per fare buona satira non basta guardare (o documentarsi), occorre anche immaginare un mondo à reverse; non basta fotografare, è necessario anche collegare i fatti con opinioni provocatorie, interpretare oltre il senso comune.
Con C.U.L.T. Zelig prova a seguire questa strada.
C.U.L.T. è stato impostato come una testata giornalistica: un direttore (Antonio Cornacchione), un editorialista (Alberto Patrucco), i dispacci d'agenzia (Luca Donato), gli inserti dello psicanalista dei potenti (Renato Trinca) la voce della strada (Diego Parassole).
Questa la compagnia stabile che è poi di settimana in settimana arricchita da “penne” celebri e sempre pronta ad accogliere ospiti illustri. L'obiettivo è di coinvolgere gli spettatori in una rilettura “cattiva” della realtà. migliore tradizione gastronomica del sud. |
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