Risparmio e sicurezza con la caldaia controllata

Gli impianti di riscaldamento rappresentano una delle maggiori fonti di inquinamento ambientale. Il loro cattivo funzionamento può comportare un notevole dispendio energetico ed economico. A questo proposito la normativa impone il controllo e la manutenzione degli impianti termici, con l'obiettivo di contenere il consumo di energia, ridurre l'inquinamento ambientale e aumentarne la sicurezza.
La manutenzione della caldaia deve essere eseguita da personale specializzato in possesso dei requisiti necessari secondo quanto stabilito dal D.M. 37/08 ex- L. 46/90.
La normativa prevede che i Comuni con più di quarantamila abitanti e le Province per la restante parte del territorio devono accertare con cadenza almeno biennale l'effettivo stato di manutenzione ed esercizio degli impianti termici di tutti i fabbricati, dalla "caldaietta" unifamiliare al grosso generatore, senza limiti di potenza, avvalendosi di norma della collaborazione di professionisti esterni.
Manutenzione e Bollino
In assenza di istruzioni tecniche da parte dell'impresa installatrice o del costruttore dell'impianto, nel rispetto delle normative UNI e CEI le operazioni di manutenzione secondo le Disposizioni della Regione Lombardia devono essere eseguite almeno secondo le scadenze riportate in tabella:
| Tipo di caldaia | Combustibile | Manutenzione | Bollino |
|---|---|---|---|
| P<35 kw | Gas | 1 volta ogni 2 anni | Ogni 2 anni |
| P<35 kw | Solido o liquido | 1 volta l'anno | Ogni 2 anni |
| da 35 Kw a 350 Kw | Gas, liquido, solido | 1 volta l'anno | Ogni 2 anni |
| P>350 kw | Gas, liquido, solido | 1 volta l'anno | Ogni 2 anni |