Servizi alla persona “acconciatore” – Segnalare l’avvio, il trasferimento di sede, il subentro, il cambiamento di ragione sociale, la sospensione, la cessazione di attività

ATTENZIONE: trasferito ai Comuni l’accertamento dei requisiti professionali – Dal 14 settembre 2012, in base al D.Lgs. 147/2012 (artt. 15 e 16), le Camere di Commercio non rilasciano più le qualifiche professionali per acconciatori ed estetisti.

In base alla Legge 17 agosto 2005, n. 174, per esercitare l’attività di acconciatore è necessario possedere i seguenti requisiti professionali.

Il superamento di un esame teorico-pratico preceduto, alternativamente:

1.dallo svolgimento di un corso di qualificazione della durata di 2 anni (che non costituisce titolo per avviare autonomamente l’attività di acconcatore), seguito da un corso di specializzazione di contenuto prevalentemente pratico oppure dallo svolgimento di un corso di qualificazione della durata di 2 anni, seguito da un periodo di inserimento della durata di 1 anno presso un’impresa di acconciatura, da effettuare nell’arco di 2 anni

2.da un periodo di inserimento della durata di 3 anni presso un’impresa di acconciatura, da effettuare nell’arco di 5 anni e svolgimento di un apposito corso di formazione teorica; il periodo di inserimento è ridotto ad un anno, da effettuare nell’arco di due anni, qualora sia preceduto da un periodo di apprendistato ai sensi della legge 19 gennaio 1955, n. 25 e successive modificazioni, della durata prevista dal contratto nazionale di categoria.

In base a quanto deliberato dalla Commissione Regionale per l’Artigianato (delibera n. 385 del 02/10/2008), al momento, in attesa dell’individuazione delle modalità di effettuazione dell’esame teorico-pratico, è sufficiente il solo possesso dei requisiti di cui ai punti 1 e 2.

A decorrere dall’ 01/12/2011, data di entrata in vigore del Regolamento regionale 28 novembre 2011, n.6 “Disciplina dell’attività di acconciatore in attuazione dell’art. 21 bis della legge regionale 16 dicembre 1989, n. 73, “Disciplina istituzionale dell’artigianato lombardo””; la sola esperienza professionale, prevista dalla precedente normativa, non è più sufficiente per svolgere l’attività di acconciatore.

 

Restano validi i diplomi e gli attestati professionali biennali rilasciati a seguito della frequenza di corsi professionali autorizzati o risconosciuti dagli organi pubblici competenti, conseguiti entro l’a.s. 2008/2009.

 

L’attività di acconciatore può essere svolta anche al temine del percorso sperimentale di formazione professionale (percorso in Diritto-Dovere di Istruzione – DDIF – di cui alla legge 53/2003 e successive modifiche).

Il percorso prevede la frequenza di un corso sperimentale di istruzione e formazione professionale di durata triennale in assolvimento dell’obbligo di istruzione (riservato ai giovani di età compresa tra i 14 e 18 anni, in possesso della licenza media).

Al superamento degli esami finali si consegue la qualifica di “operatore del benessere: acconciatore” (che non costituisce titolo per avviare autonomamente l’attività di acconciatore).

Al triennio deve seguire la frequenza di un corso di specializzazione annuale o il quarto anno del percorso sperimentale per il conseguimento del diploma di tecnico e dell’attestato di specializzazione che abilita all’esercizio della professione (sarà necessario sostenere sia l’esame di diploma che, separatamente, quello della specializzazione abilitante, in quanto il titolo di “Tecnico dell’acconciatura” non è valido per l’esercizio della professione).

 

I percorsi in extraobbligo formativo di acconciatore, sono strutturati in un biennio più un anno di specializzazione. Tali percorsi sono destinati esclusivamente ad allievi che hanno compiuto il 18° anno di età all’atto dell’iscrizione al percorso.

 

Per l’attività di acconciatore, a partire dall’anno solare 2010/2011, conclusa la fase transitoria seguita all’approvazione del decreto n. 8506 del 30/07/2008, è possibile ottenere la qualifica unicamente dopo il quarto anno.

 

I titoli di studio conseguiti all’estero devono essere trasmessi dall’interessato al Ministero dello Sviluppo Economico che procederà alla verifica e in caso di esito positivo all’emissione del decreto di riconoscimento.

 

Quali documenti è possibile produrre per attestare il possesso dei requisiti:

 

1.il possesso del diploma/attestato professionale, può essere documentato con dichiarazione sostitutiva di certificazione (che dovrà riportare la tipologia di diploma, la durata del corso e l’anno di conseguimento, l’indirizzo della scuola) oppure allegando copia del diploma (portare originale in visione);

2.la durata del periodo lavorativo in qualità di dipendente o collaboratore e il livello di inquadramento possono essere documentati tramite buste paga, lettera di assunzione, modello LAV, contratto di collaborazione etc.. Le mansioni svolte, se non risultano dai documenti relativi all’assunzione o dalle buste paga, possono essere dichiarate dal datore di lavoro;

3.l’esperienza maturata in qualità di socio può essere documentata tramite l’iscrizione INAIL della effettiva partecipazione e delle mansioni svolte (identificate dal rischio operativo). I dati relativi alla iscrizione INAIL (n. PAT, decorrenza, tipologia rischio operativo) possono essere comunicati tramite apposita dichiarazione sostitutiva di certificazione (in alternativa è possibile allegare copia fotostatica della relativa documentazione);

4.l’esperienza maturata in qualità di collaboratore familiare, può essere documentata tramite l’iscrizione INAIL a supporto della effettiva partecipazione e delle mansioni svolte (identificate dal rischio operativo);

5.l’esperienza maturata in qualità di titolare o socio di impresa non artigiana che svolge l’attività avvalendosi di un responsabile tecnico, devono essere documentate sia tramite l’iscrizione INAIL a supporto della effettiva partecipazione e delle mansioni svolte (identificate dal rischio operativo) sia comprovando che il responsabile tecnico ha operato in modo continuativo per il periodo richiesto consentendo l’affiancamento del titolare/socio (contratto di lavoro del responsabile tecnico e regolarità contributiva INAIL/INPS).

Per ogni sede dell’impresa dove viene eserciata l’attività di acconciatore deve essere designato, nella persona del titolare, di un socio partecipante al lavoro, di un familiare coadiuvante o di un dipendente dell’impresa, almeno un responsabile tecnico in possesso dell’abilitazione professionale.

Il responsabile tecnico garantisce la propria presenza durante lo svolgimento dell’attività, ai sensi dell’articolo 77 del D.Lgs. 59/2010.

I locali oggetto dell’attività devono avere destinazione d’uso conforme e compatibile all’esercizio della stessa e devono possedere agibilità edilizia.

L’attività deve essere svolta nel rispetto di quanto previsto dal vigente Regolamento Locale d’Igiene Titolo III Capitolo 12 – artt. 3.12.8 e 3.12.9

La segnalazione (SCIA) di avvio, modifica di sede, subentro, cambiamento di ragione sociale/Direttore tecnico, cessazione di attività di servizi alla persona “Acconciatore” è compilabile  online attraverso il sistema camerale delle Camere di Commercio http://www.impresainungiorno.gov.it/route/suap?codComune=G220, attraverso apposito link, accessibile altresì sul Portale SUAP del Comune, oppure attraverso la piattaforma MUTA messa a disposizione da Regione Lombardia.

La SCIA autodichiara altresì la sussistenza dei requisiti igienico-sanitari dell’attività, ai sensi della L.R. 33/2009.

L’inizio dell’attività di acconciatore può avvenire immediatamente dopo la ricezione dell’attestazione del SUAP, riportante n. di protocollo, n. codice pratica, che è trasmessa alla casella PEC dell’interessato.
Il SUAP entro 60 giorni dall’inoltro della SCIA svolge le necessarie verifiche sui requisiti autodichiarati ed, in caso di esito favorevole, comunica all’impresa l’avvenuta conclusione positiva aggiornando nell’apposita sezione del SUAP lo stato della pratica, dandone notizia anche al Registro Imprese presso la CCIAA.
In caso di riscontrate difformità invita l’interessato a conformare la SCIA entro il termine di 30 giorni dal ricevimento della comunicazione. Decorso inutilmente il termine o in caso di impossibilità a conformare la SCIA il SUAP emette provvedimento di divieto di prosecuzione dell’attività, aggiorna lo stato della pratica e ne informa gli enti interessati compreso il Registro Imprese.

attestazione di versamento, della somma di € 53,50.= , dovuti a titolo di corrispettivi per spese istruttorie da effettuarsi con una delle seguenti modalità:

· su bollettino di C/C postale n. 47853205;

· a mezzo bonifico su conto corrente Banco Posta – codice IBAN: IBAN IT68 J076 0101 6000

0004 7853 205;

· a mezzo bonifico bancario Banca Popolare di Milano – filale Paderno Dugnano – codice

IBAN: IT 13 D 05584 33520 000000017200;

intestandolo a “Comune di Paderno Dugnano” e con causale “Corrispettivi Sportello Unico Attività Produttive”.

Struttura: Settore Affari Generali – SUAP

Referente: Daniela Piffaretti

Telefono: 02. 91004 318

Fax: 02. 91004 406

E-mail: suap@comune.paderno-dugnano.mi.it

Orari: dal lunedì al venerdì: 8:15 – 12:15

Ente :
Comune di Paderno Dugnano
Sportello :
Ufficio Commercio e attivita’ economiche
Procedimento :
Avviare per subentro, cambiare la ragione sociale per attivita’ di servizio alla persona (centri estetici, tatuatori e piercing)
Prodotto :

Avviare per subentro, cambiare la ragione sociale per attività di servizio alla persona (centri estetici, tatuatori e piercing)

Termini di conclusione del procedimento (decorrenti dalla ricezione da parte del protocollo dell’Ente, che sarà oggetto di specifica comunicazione da parte dell’ufficio) :
60gg.

LR 02 febbraio 2007 n. 1 Strumenti di competitività per le imprese e per il territorio della Lombardia

LR 2 aprile 2007 n. 8 Disposizioni in materia di attivita’ sanitarie e socio-sanitarie

L 4 gennaio 1990 n. 1 Disciplina dell’attività di estetista

LR 15 settemnbre 1989 n.48 Disciplina dell’attività di estetista

L 2 aprile 2007, n. 40 Conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 31 gennaio 2007, n. 7, recante misure urgenti per la tutela dei consumatori, la promozione della concorrenza, lo sviluppo di attività economiche e la nascita di nuove imprese