Estate 2026, come affrontare il caldo estivo

Dettagli della notizia

È attivo il Piano Caldo finalizzato a prevenire gli effetti negativi del caldo sulla salute, soprattutto nelle persone più fragili.

Data:

18 giugno 2026

Tempo di lettura:

Immagine che raffigura Estate 2026, come affrontare il caldo estivo
Estate 2026, come affrontare il caldo estivo

Descrizione

Con l'arrivo della stagione estiva il caldo si fa sentire, in particolare nelle città.

Regione Lombardia detta le regole di comportamento utili a prevenire l'insorgere di eventuali problemi di salute. 

Afa e caldo intenso, spesso associati a elevati tassi di umidità, forte irraggiamento solare e assenza di ventilazione, possono essere causa di malori e problemi di salute.

Un’esposizione prolungata a temperature elevate può provocare disturbi lievi, come crampi, svenimenti, gonfiori, o di maggiore gravità come lo stress da calore o il colpo di calore.


Numero di pubblica utilità 1500 "Proteggiamoci dal caldo"

Il numero di pubblica utilità 1500 dedicato alle ondate di calore è attivo dal 22 giugno all'11 settembre 2026, in sinergia con l'Istituto Nazionale per l'Assicurazione contro gli Infortuni sul Lavoro (INAIL).

Il numero offre ascolto e informazioni ai cittadini, soprattutto alle persone più fragili e a rischio, al fine di mitigare gli effetti delle ondate di calore sulla salute.

Dal 2024 il servizio si rivolge anche al mondo del lavoro, offrendo informazioni su norme e linee guida e sul sistema di allerta sui rischi dovuti al caldo per la salute e la sicurezza dei lavoratori.

Info e orari

  • dalle ore 9.00 alle ore 17.00
    dal lunedì al venerdì, festivi esclusi

Il numero di pubblica utilità 1500 è gratuito.


Attività lavorative e misure di prevenzione per il rischio “stress da calore”

In vigore dal 10 giugno al 23 settembre 2026

È stata firmata dal Presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, l’ordinanza contingibile e urgente per motivi di igiene e sanità pubblica: “attività lavorativa nel settore agricolo e florovivaistico, nei cantieri edili all'aperto e nelle cave in condizioni di esposizione prolungata al sole”.

L’ordinanza, in vigore dalle 00.01 del 10 giugno e fino al 23 settembre 2026, disciplina il divieto di attività lavorativa all’aperto tra le 12.30 e le 16.00 nelle aree edili, cave, aziende agricole e florovivaistiche, limitatamente ai giorni in cui la mappa giornaliera pubblicata quotidianamente sul sito del Progetto Worklimate di INAIL-CNR riferita a: "lavoratori esposti al sole" con "attività fisica intensa" alle ore 12, segnali un livello di rischio "alto".

Nell’ordinanza si richiama inoltre l’importanza delle "Linee di indirizzo per la protezione dei lavoratori dal calore e dalla radiazione solare", approvate dalla Conferenza delle Regioni e Province Autonome e che costituiscono una sintesi dei vari documenti emanati dalle Regioni e Province Autonome, tra cui la Lombardia. Sono escluse dall’applicazione del divieto le attività urgenti e di pubblica utilità, purché siano adottate tutte le misure di prevenzione previste.


A cura di

Ultimo aggiornamento

18/06/2026, 10:24

Quanto sono chiare le informazioni su questa pagina?

Valuta da 1 a 5 stelle la pagina

Grazie, il tuo parere ci aiuterà a migliorare il servizio!

Quali sono stati gli aspetti che hai preferito? 1/2

Dove hai incontrato le maggiori difficoltà? 1/2

Vuoi aggiungere altri dettagli? 2/2

Inserire massimo 200 caratteri