Descrizione
Gli elettori residenti in Italia che, per motivi di lavoro, studio o cure mediche si trovano temporaneamente all’estero per un periodo di almeno tre mesi, nel quale ricade la data di svolgimento della prossima consultazione referendaria (referendum costituzionale ex art. 138 della Costituzione di domenica 22 e lunedì 23 marzo 2026), nonché i familiari con loro conviventi, potranno esercitare il diritto di voto per corrispondenza (art. 4-bis, comma 1, Legge n. 459/2001).
Per ricevere il plico elettorale (contenente la scheda per la votazione) all’indirizzo di temporanea dimora all’estero, gli elettori dovranno far pervenire al Comune d’iscrizione nelle liste elettorali un’apposita opzione entro mercoledì 18 febbraio 2026.
L’opzione (utilizzando il modello allegato o in carta libera) potrà pervenire al Comune per posta ordinaria o per posta elettronica, anche non certificata, e potrà essere recapitata a mano anche da persona diversa dall’interessato.
L’opzione, obbligatoriamente corredata di copia di un documento d’identità valido dell’elettore, deve in ogni caso contenere l’indirizzo postale estero al quale dovrà essere inviato il plico elettorale.
L’opzione dovrà inoltre contenere una dichiarazione attestante il possesso dei requisiti di cui al comma 1 del citato art. 4-bis, resa ai sensi degli articoli 46 e 46 del D.P.R. n. 445/2000.
Si segnala che la legge non richiede il periodo previsto di tre mesi di temporanea residenza all’estero per i familiari conviventi dei temporaneamente all’estero aventi diritto al voto per corrispondenza.
Si esprime, infine, l'avviso che può presentare opzione di voto per corrispondenza, come elettore temporaneamente all'estero per motivi di lavoro, studio o cure mediche sia chi risulta anche residente all'estero nel territorio di altra sede consolare, sia chi svolge il Servizio civile all'estero.
L’opzione è valida esclusivamente per la consultazione elettorale o referendaria cui si riferisce.