Piano Sociale di Zona 2019 – 2020

Il presente documento, a partire dall’analisi del contesto territoriale dell’Ambito di Garbagnate Milanese, dei suoi mutamenti ed evoluzioni, declina gli obiettivi programmatici di sviluppo del welfare locale che gli 8 Comuni dell’Ambito assumono per il biennio 2019-2020.

Si tratta di un orizzonte temporale ridotto rispetto all’abituale programmazione zonale, di norma triennale. Tale riduzione deriva dai cambiamenti normativi intervenuti nel corso degli ultimi anni e dalle scelte maturate dall’Assemblea dei Sindaci in riferimento alle indicazioni contenute nelle Linee guida regionali per i piani di zona – dgr 7631/2017 “Linee di indirizzo per la programmazione sociale 2018-2020”.

Per quanto concerne i contenuti del presente Piano, gli indirizzi qui espressi si riferiscono in gran parte a percorsi di consolidamento e di ulteriore sviluppo di quanto già avviato nel triennio precedente, a partire da quanto indicato, e riconfermato, dalle stesse Linee guida regionali, ovvero l’orientamento alla ricomposizione, sia dei dati di conoscenza, che del sistema dei servizi e delle risorse. Permangono infatti gli investimenti sulla Cartella Sociale informatizzata, strumento principe della ricomposizione e che sarà ulteriormente potenziata, si introducono nuovi obiettivi legati al ripensamento dei servizi a supporto della non autosufficienza, con particolare riferimento alla domiciliarità e alla funzione di sostegno alle famiglie con compiti di cura (ricomponendo la conoscenza attraverso l’orientamento alla rete e ricomponendo la filiera delle opportunità di sostegno presenti sul territorio).

Permangono, inoltre, alcune piste di lavoro che rappresentano le direttrici di sviluppo del welfare e le strategie su cui questo territorio ha inteso puntare, che vengono riconfermate anche da obiettivi e azioni nel nuovo biennio:

– l’integrazione tra settori e attori del territorio, lavorando in particolare sulla messa a sistema delle tante e positive sperimentazioni condotte in questo senso nel triennio precedente (si vedano gli obiettivi legati ad esempio all’area minori e famiglie);

– lo sviluppo di un welfare in chiave comunitaria, attraverso la promozione di nuove opportunità di attivazione dei cittadini (si vedano gli obiettivi e le azioni dedicati al welfare comunitario);

– la promozione del protagonismo delle persone e della co-progettazione come metodo di intervento, sia per la co-costruzione di interventi e servizi che nella definizione del progetto individuale con il singolo cittadino (si veda ad esempio l’area del sostegno alle persone con disabilità).

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