Il 31 ottobre 2009, mentre la comunità viveva ignara la propria quotidianità, la 'ndrangheta si appropriava del centro anziani "Falcone e Borsellino" di Paderno Dugnano con la "Mangiata", un pasto rituale organizzato dai clan per rafforzare legami, stabilire alleanze, risolvere contese e celebrare nuove affiliazioni, note come "battesimi" criminali.
Gli investigatori dell'Arma dei Carabinieri registrarono e ripresero l'intero summit, inserendo poi quei filmati nella maxi-inchiesta denominata Crimine-Infinito, sfociata negli arresti di massa eseguiti il 13 luglio 2010.
Scoprire questo evento è stato un trauma collettivo per i cittadini, trasformando un luogo di memoria in un paradosso doloroso.
Tuttavia, anziché arrendersi alla paura e alla rassegnazione, la comunità ha trasformato quella ferita in un'opportunità di riscatto sociale.
I cittadini hanno riconquistato il centro, convertendo il dolore in partecipazione attiva, affinché i nomi sulla targa tornassero a simboleggiare speranza, giustizia e libertà.