Descrizione
Sabato 7 marzo 2026 | ore 10.30 | Auditorium Tilane
DONNE E TURISMO IN BICICLETTA
conferenza a cura di Alfredo Azzini
Un viaggio che ci riporta nell’ultimo quarto dell’Ottocento, quando – anche grazie al libro The Subjection of Women del filosofo John Stuart Mill – il movimento per la parità femminile iniziò a muovere i suoi primi passi, trasformandosi presto in un percorso fatto anche di "pedalate anticonformiste".
Dagli anni ’80 del XIX secolo i vecchi bicicli stavano lasciando spazio alla nuova “bicyclette”, ideata dall’inglese John Lawson. Questo mezzo divenne rapidamente il simbolo dell’emancipazione femminile, perché permetteva alle donne di infrangere le rigidissime convenzioni sociali dell’epoca vittoriana.
La donna in bicicletta fu osteggiata in ogni modo: inizialmente si considerava sconveniente vederla seduta a cavalcioni su una sella; in seguito si diffusero presunte motivazioni medico‑scientifiche che attribuivano alla bicicletta problemi legati alla fertilità. Nonostante ciò, andare in bicicletta divenne per le donne una conquista difficile ma fondamentale, un vero e proprio vessillo contro i detrattori del mezzo.
La donna fu inoltre protagonista della nascita di una nuova forma di viaggio: il turismo moderno. Abbandonata la formula del Grand Tour, il viaggio divenne “turismo fuori porta” e, successivamente, “turismo di massa”, grazie proprio alla diffusione della bicicletta.
Nel nostro incontro ripercorreremo questa storia, dall’Inghilterra vittoriana agli Stati Uniti e fino all’Italia: un cammino ricco di determinazione e desiderio di riscatto.
Prenotazione consigliata, posti limitati.
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